Ex Palermo, Maniero: ”Auguro ai rosanero di tornare in A”

di Alessandra Cangialosi
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Lunedì sera il Palermo, al “Renzo Barbera” contro il Padova, proverà a conquistare altri tre punti, preziosi per la corsa alla Serie A. I veneti, al contrario, tenteranno invece il tutto per tutto non retrocedere. Filippo Maniero, ex attaccante sia rosanero che biancoscudato, raggiunto dai microfoni de Il Corriere Veneto, ha parlato proprio del match e della sua esperienza a Palermo. Ecco le sue parole evidenziate da TuttoPalermo.net: "Questa partita ha perso un po’ di significato, vista la situazione di classifica del Padova. I biancoscudati hanno una possibilità di salvezza pari allo 0,1%, perché c’è sempre un qualcosa di imponderabile e di imprevedibile nel calcio. Ma le possibilità già sprecate sono troppe. Oltretutto il Padova ha una partita in più rispetto alla concorrenza, e dire che il Foggia non corre, il Livorno neppure e il Carpi ha perso a Palermo. La sconfitta del Cabassi è stata allucinante, ma anche con l’Ascoli si poteva almeno pareggiare. Non parliamo poi dell’occasione sprecata nel finale del derby col Cittadella. Le prossime tre partite sono terribili, qui c’è da pensare al futuro, prima che al presente. Io a Palermo? Era l’estate del 2002, Zamparini era presidente del Venezia e stava trattando l’acquisto del Genoa, poi all’improvviso si materializzò la possibilità di andare a Palermo. Io ero in ritiro a Pergine Valsugana col Venezia. Arrivò una telefonata del Ds Foschi e disse che Zamparini aveva comprato il Palermo e che avrebbe voluto portare diversi giocatori di quel Venezia in rosanero. Alla fine ci trasferimmo in dodici. Il 22 luglio, un giorno dopo la firma, dodici di noi furono prelevati da un pulmino che ci portò nel ritiro del Palermo a Longarone. Nei piani di Zamparini, io avrei dovuto essere l’uomo di punta di quella squadra. Mi trasferii da solo a Palermo con la famiglia. Feci 13 gol, la promozione in Serie A ci sfuggì all’ultimo dopo aver cambiato tre allenatori, da Glerean a Sonetti. Foschi? Ma quanti anni ha? Era vecchio già allora. Con Rino avevo un rapporto eccezionale, fu lui a volermi fortemente e ci parlammo tante volte. Gli auguro di tornare in Serie A, lo auguro a lui e a tutta la città. Ce la possono fare, con o senza playoff”.