SEZIONI NOTIZIE

Extra Calcio: Basket, Kobe leggenda per sempre

di Claudio Puccio
Vedi letture
immagine dal web
immagine dal web

TuttoPalermo.net ieri sera vi ha dato una di quelle notizie che non si vorrebbero scrivere mai: la morte del campione di basket Kobe Bryant. Con il passare delle ore la notizia ha assunto, se possibile, contorni ancora più tragici quando si è scoperto che tra i passeggeri dell'elicottero c'era anche la figlia Gianna Maria. Nello schianto del velivolo sono morti tutti i nove passeggeri. Bryant ha segnato un'epoca del basket del post Michael Jordan e per riassumerne la grandezza sportiva non basta un semplice articolo ma servirebbe un intero sito. Unico giocatore ad aver giocato 20 anni per una sola franchigia NBA, i Los Angeles Lakers che hanno ritirato entrambe le sue maglie (numero 8 e numero 24) Kobe aveva anche un forte legame con l'Italia, Paese in cui il padre ha chiuso la carriera e in cui lui è cresciuto (parlava l'italiano come un madrelingua). Tanti i trionfi da ricordare: dagli 81 punti in un match contro Toronto ai 3 titoli vinti consecutivamente dal 2000 al 2002 (ne arrivarono, poi, altri due nel 2009 e nel 2010) passando per i due ori olimpici con Team USA nel 2008 e nel 2012. Kobe quando faceva una cosa la faceva bene e allora bisogna ricordare la vittoria nellla gara delle schiacciate nel 1997 e il titolo di MVP della regular season nel 2008 e i due titoli di MVP delle finals nel 2009 e nel 2010. Diversi i messaggi di cordoglio da parte di atleti di tutti gli sport a livello mondiale compreso il suo predecessore nel trono dei re indiscussi del basket MJ. Bello anche il ricordo della Pallacanestro Reggiana, ultima squadra italiana del padre Joe, che ha pubblicato le foto di Kobe bambino con la canotta delle giovanili della squadra emiliana e una bellissima foto in braccio al papà. I Dallas Mavericks hanno ritrato la canotta numero 24 in suo onore. Toronto Raptors e San Antonio Spurs hanno fatto scorrere il cronometro dei 24 secondi per ricordarlo e tutte le altre squadre impegnate nelle successive partite hanno commesso un'infrazione degli 8 secondi e dei 24 secondi per ricordare i numeri con i quali è sceso in campo nei 20 anni in NBA.  Importante ricordare anche l'impegno umanitario con varie iniziative benefiche, quasi sempre dedicate ai ragazzi a rischio emarginazione, sostenute con tante donazioni. Per far capire lo spessore della persona basta ricordare che si è anche cimentato col cinema realizzando un cortometraggio che gli è valso l'Oscar come miglior corto animato nel 2018. Ci sarebbero tante cose da ricordare ma, in questa giornata triste, speriamo con queste poche righe di aver reso omaggio ad un grande uomo e ad uno dei più grandi giocatori della storia del basket e che rimarrà per sempre nel cuore di tutti gli amanti di questo sport e dello sport in generale.