Frosinone, Salvini: "Abbiamo perso solo contro il Novara, il Palermo è tosto ma noi di più. Situazione tranquilla in vetta. Frosinone grande con grandi obbiettivi"

di Gabriele Di Tusa
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Ernesto Salvini, direttore dell’area tecnica del Frosinone, è intervenuto ai microfoni di Radio Day sulla partita contro il Novara ma anche sulla prossimo big match che vedrà sabato 14 ottobre alle ore 15:00 il club laziale contro il Palermo allo stadio Partenio-Adriano Lombardi, delle condizioni di Daniel Ciofani, attaccante del Frosinone ripresosi da un out di parecche giornate, della situazione in classifica e degli obbiettivi, ecco quanto a raccolto TuttoPalermo.net: “Da quando è iniziata la nuova stagione, quella di domenica sera a Novara è stata la prima partita non giocata. Cerco di dare la risposta che darebbe un calciatore: queste sono le partite che non hanno bisogno di ulteriori motivazioni. E come tutte le partite vanno affrontate con la giusta testa per capire se sei in grado di competere a certi livelli. Il Palermo, con il Bari, è la squadra più blasonata della serie B. La sfortuna del Frosinone è che avremmo potuto incontrarli prima, magari. Quindi la polemica circolata del prospettato rinvio che non sarebbe stato accolto non esiste, semplicemente perché quella di non prevederlo è una  norma votata da tutti nell’ultima assemblea di Lega. Sarebbe fin troppo facile fare l’elenco delle scusanti di questo momento, un momento che possiamo definire negativo. Sia per merito dell’avversario (si riferisce al match perso contro il Novara, ndr), sia per una serata storta di qualcuno dei nostri, trasformata poi in serata storta per tutti. Però credo che sia opportuno tenere in considerazione un fatto: sicuramente non sarà sfuggito che, dalla prima gara di campionato, il tecnico non ha potuto mettere in campo la stessa formazione. Per un motivo o per un altro. Longo ha dovuto affrontare le prime sei gare in trasferta, ha dovuto cambiare assetto tattico e rimodulare i piani tattici dell’estate. I risultati non possono essere definiti negativi. Questo è un buon punto per ripartire. E poi se la squadra appare troppo brutta non si può che migliorare. Credo che per quanto riguarda la partita con la Cremonese, viene facile dire ‘se ci fosse stato Daniel’. La squadra ha giocato a lungo molto bene, con Daniel avrebbe sfruttato sicuramente un certo tipo di occasioni. C’è stata imprecisione, è vero. E poi dobbiamo fare un’altra considerazione: il professionista, l’attaccante che fa gol nello stadio nuovo sicuramente può provare un certo brivido considerato appunto che era la gara di esordio. Se la squadra c’ha messo un po’ di tempo a carburare molto è dovuto proprio a quella sorta di emozione che prende tutti quando si sale su un nuovo palcoscenico. In questa stagione stiamo viaggiando come negli altri campionati, ma al momento non si è materializzata la squadra rivelazione che ha creato il vuoto. Io credo che il livellamento di quest’anno sia verso l’alto, piuttosto. Il Frosinone è costruito nella testa di tutti per essere competitivo ma bisogna fare i conti con eventuali sorprese. Ecco perché il campionato per me è livellato in alto. Nessuna squadra in nessuna categoria ha ottenuto un risultato finale senza essere accompagnata da situazioni altalenanti, al di là dell’esito finale. Voglio ribadire che non siamo stati fortunatissimi, per l’impossibilità di giocare per due volte con la stessa squadra. Conosco la classifica solo perché qualcuno me la sottopone ogni tanto o perché mi capita di sfogliare i giornali. Non riesco a fare questi conti prima che manchino dieci giornate alla fine del campionato. Perché per trasformare una stagione da presunta positiva a positiva bisogna fare i conti. I conti veri. Questo discorso vale per noi e per gli altri. I valori assoluti usciranno fuori nel girone di ritorno, non prima. In questo campionato manca per ora la squadra che vince cinque partite di fila. E probabilmente questo non avviene perché è aumentato il tasso tecnico e il valore degli avversari. Stadio nuovo, rosa competitiva e Centro Sportivo: Frosinone squadra da battere a tutti i costi? E’ una cosa che sta cominciando a darmi fastidio. Detta da noi ha una valenza, detta da altri suona come un ‘gufaggio’ che rispedisco al mittente. Abbiamo messo su una squadra con l’obiettivo di giocarcela fino alla fine, una squadra che è consapevole di avere dei valori. Ma, per essere classificati come la Juventus della serie B, ci sarebbe bisogno delle avversarie che ha la Juventus. La società può pensare di costruire il meglio. Poi ci sono anche gli avversari, ci sono le partite da giocare, ci sono le classiche variabili da affrontare di volta in volta. Ecco perché ripeto fino alla noia che questo campionato è livellato in alto”.


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