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Athletic Club Palermo, sconfitta di misura contro la Reggina: stagione che resta comunque positiva

di Rosario Carraffa

Si interrompe allo stadio “Oreste Granillo” il sogno play-off dell’Athletic Palermo, battuto 1-0 dalla Reggina al termine di una semifinale intensa e segnata da episodi destinati a far discutere. La formazione allenata da Emanuele Ferraro esce di scena dopo una gara combattuta ed equilibrata, decisa nella ripresa da un calcio di rigore trasformato da Di Grazia, episodio contestato con forza dai nerorosa. L’avvio di partita vede l’Athletic partire con personalità e aggressività, trovando anche la via del gol dopo appena cinque minuti grazie a Mazzotta, bravo a finalizzare un traversone di Zalazar. L’esultanza dei siciliani dura però pochissimo perché il direttore di gara annulla tutto per posizione irregolare. La risposta amaranto arriva con Girasole, che di testa sfiora il vantaggio, mentre poco dopo serve un grande intervento di Martinez per negare il gol a Mungo, presentatosi a colpo sicuro dentro l’area. Con il passare dei minuti il confronto si trasforma in una battaglia tattica, caratterizzata da pochi spazi e tanta intensità. Nella ripresa l’Athletic Palermo prova a rendersi pericoloso con le iniziative di Zalazar e Bonfiglio, ma senza riuscire a impensierire seriamente Lagonigro. La Reggina, invece, continua a spingere soprattutto sulle palle inattive e colpisce ancora una traversa con Girasole. Il momento che cambia definitivamente l’inerzia del match arriva al 68’, quando Micoli, già ammonito, viene punito con il secondo cartellino giallo per un tocco di mano, lasciando i palermitani in inferiorità numerica. L’episodio chiave arriva pochi minuti più tardi: Palumbo entra in area e finisce a terra dopo il contatto con Martinez, con l’arbitro che assegna il penalty tra le proteste furiose della panchina rosanero. Dal dischetto Di Grazia mantiene il sangue freddo e firma il vantaggio amaranto, nonostante Martinez riesca a intuire la conclusione. Nel finale il nervosismo prende il sopravvento e l’Athletic resta addirittura in nove uomini per l’espulsione di Lores Varela, allontanato per proteste. Nonostante tutto, i siciliani tentano un ultimo assalto nel recupero, senza però trovare il guizzo per riaprire la partita. Si chiude così una stagione che resta comunque storica e ricca di soddisfazioni per il club palermitano: 60 punti conquistati, quarto posto finale e uno dei migliori attacchi del campionato rappresentano risultati importanti su cui costruire il futuro della società nerorosa.


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