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Assegno Unico e Universale, le novità in programma nel 2023

di Rosario Carraffa

L’Assegno Unico e Universale, come anticipato a suo tempo da TuttoPalermo.net, è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al momento della domanda, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli. L’Assegno è definito unico, poiché è finalizzato alla semplificazione e al contestuale potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità, e universale in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di euro 40mila.

L'Assegno Unico e Universale per le famiglie ha raggiunto, come comunicato dall'INPS, circa 9,2 milioni di figli nel primo semestre di applicazione marzo-agosto 2022 .

L’importante novità dovrebbe essere quella secondo cui, in caso di ISEE invariato rispetto a quello in essere per la prima domanda, non sarà necessario ripresentare richiesta per il 2023. Ancora non è però certo, se sarà possibile un vero e proprio rinnovo automatico nel 2023. L'ipotesi più probabile è che chi già percepisce l'assegno unico e universale, dovrà presentare la domanda entro il 28 febbraio 2023. E' però già certo che per garantire la continuità della prestazione da marzo, mese in cui è stato introdotto l'assegno, i percettori dell'assegno dovranno rinnovare l'ISEE entro il 31 gennaio 2023. 

A gennaio 2023 l'importo mensile sarà rivalutato, ciò per effetto dell’applicazione di quanto previsto dal comma 11 art. 4 D. Lgs. n. 230 del 2021, il quale stabilisce che gli importi dell’assegno unico figli a carico, e le relative soglie ISEE sono adeguati annualmente alle variazioni dell’indice del costo della vita. Considerando, quindi, che il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha firmato il decreto che dispone, dal 1° gennaio 2023, un adeguamento automatico delle pensioni al tasso di rivalutazione del 7,3%, è possibile sostenere che tale adeguamento sia anche quello applicabile all’assegno unico. L’importo di 175 euro mensili diventerebbe 187,77 euro e quello minimo di 50 euro diventerebbe 53,65 euro. Così come la soglia ISEE di 15.000 euro passerebbe a 16.095 euro. Si deve però tenere presente che si tratterebbe solo di una rivalutazione non definitiva, in quanto bisognerà poi conoscere l’effettivo tasso di inflazione al 31 dicembre 2022.


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