Dichiarazione Redditi 730/2026, dal 14 maggio scattano modifiche e invio: tutte le novità e le scadenze
Entra nella fase operativa la campagna fiscale del 730/2026. Dopo la pubblicazione del modello precompilato avvenuta il 30 aprile, dal 14 maggio sarà possibile modificare, integrare e trasmettere la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025.
Una fase particolarmente importante per milioni di contribuenti tra lavoratori dipendenti e pensionati, soprattutto in vista dei conguagli fiscali e degli eventuali rimborsi IRPEF.
Le date chiave del 730/2026
Il calendario fiscale è ormai definito:
30 aprile 2026: pubblicazione online del modello precompilato
14 maggio 2026: apertura delle funzioni di modifica, integrazione e invio
20 giugno 2026: termine per l’annullamento di un 730 già trasmesso
30 settembre 2026: scadenza finale per la presentazione del modello 730
30 novembre 2026: termine ultimo per il modello Redditi Persone Fisiche.
Le prossime settimane saranno dunque decisive per la gestione della dichiarazione fiscale 2026.
Le principali novità fiscali
Tra gli elementi più rilevanti della nuova campagna dichiarativa resta il sistema IRPEF articolato su tre aliquote:
23% fino a 28 mila euro
35% tra 28 mila e 50 mila euro
43% oltre i 50 mila euro.
Attenzione anche ai nuovi controlli automatici sulle detrazioni fiscali, soprattutto per i redditi medio-alti. L’incrocio dei dati sarà più rapido e strutturato grazie al rafforzamento delle verifiche automatizzate. Parallelamente prosegue il processo di digitalizzazione della dichiarazione con una gestione sempre più semplificata del modello precompilato.
I dati già caricati nella precompilata
Nel 730/2026 risultano già inserite numerose informazioni fiscali e spese detraibili, tra cui:
Certificazione Unica
spese sanitarie
interessi sui mutui
premi assicurativi
spese scolastiche e universitarie
bonus edilizi
contributi previdenziali
spese per asili nido.
L’obiettivo dell’Agenzia delle Entrate resta quello di ridurre errori, tempi di compilazione e successive richieste di verifica.
Rimborsi e conguagli
La tempistica di presentazione del 730 potrebbe incidere direttamente sui tempi dei rimborsi IRPEF. Le dichiarazioni trasmesse nelle prime finestre utili potrebbero infatti consentire l’accredito già durante l’estate direttamente in busta paga o sul cedolino pensionistico. Con l’avvio del 14 maggio entra quindi nel vivo uno degli appuntamenti fiscali più importanti dell’anno per milioni di contribuenti italiani.