Extra Calcio: Tennis, al Roland Garros Arnaldi si ferma sul più bello: Cobolli vola in finale e sfida Zverev
Il sogno di una semifinale tutta italiana al Roland Garros si è dissolto a pochi minuti dall'ingresso in campo. Matteo Arnaldi è stato costretto al ritiro per un problema virale che lo ha colpito nelle ultime ore, consegnando a Flavio Cobolli il pass per la finale dello Slam parigino senza disputare il match. Una notizia che ha lasciato l'amaro in bocca a tutto il tennis azzurro. Arnaldi, protagonista di un torneo straordinario culminato con la prima semifinale Slam della carriera, ha dovuto arrendersi non all'avversario ma alle condizioni fisiche, compromesse da febbre, nausea e forte debilitazione. Per Cobolli, invece, arriva una finale storica. Il romano diventa uno dei protagonisti assoluti del nuovo tennis italiano e domenica si giocherà il titolo più importante della sua carriera. Un traguardo meritato dopo due settimane vissute ad altissimo livello sulla terra rossa parigina. Il ventiquattrenne approda così alla sua prima finale Slam, entrando di diritto nell'élite del tennis mondiale. Dall'altra parte della rete ci sarà il tedesco Alexander Zverev, che ha conquistato la finale battendo il ceco Jakub Mensik con il punteggio di 7-5, 6-2, 3-6, 6-3 dopo oltre tre ore di gioco sul Philippe-Chatrier. Una prestazione solida quella del numero 3 del mondo, capace di dominare i primi due set, resistere alla reazione dell'avversario nel terzo e chiudere i conti nel quarto, centrando così la sua seconda finale al Roland Garros e la quarta in carriera in uno Slam. La sfida di domenica promette spettacolo. Zverev parte con i favori del pronostico grazie al bagaglio di esperienza accumulato negli anni, ma Cobolli ha già dimostrato in questa stagione di poter competere ad altissimo livello. Il precedente sulla terra battuta di Monaco, vinto dall'azzurro, rappresenta un segnale da non sottovalutare. L'Italia perde l'occasione di assistere a una semifinale storica tra Arnaldi e Cobolli, ma conserva comunque la certezza di avere un protagonista nell'atto conclusivo del Roland Garros. E adesso tutti gli occhi saranno puntati su Flavio Cobolli, chiamato a trasformare una favola già straordinaria in un'impresa destinata a entrare nella storia dello sport italiano.