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Inter-Juventus, La Penna rischia un lungo stop: i tifosi rosanero ricordano molto bene Frosinone-Palermo

di Rosario Carraffa

Non un contatto lieve. Non un fallo dubbio. Non c’è proprio il tocco. È questo il punto centrale dell’episodio che ha scatenato la polemica in Inter-Juventus, arbitrata da Federico La Penna, e che ora potrebbe costare caro al direttore di gara romano.

Il caso: doppio giallo a Kalulu senza contatto

Nel primo tempo del big match tra Inter e Juventus, il difensore bianconero Pierre Kalulu, già ammonito, interviene in marcatura su Alessandro Bastoni. Bastoni cade a terra in modo vistoso. La Penna fischia fallo ed estrae al 42' il secondo cartellino giallo per Kalulu: espulsione. Le immagini televisive, però, sono inequivocabili: tra Kalulu e Bastoni non c’è alcun tocco falloso. Il difensore juventino non colpisce l’avversario, l'interista va giù senza che vi sia un contatto tale da giustificare la caduta. Un errore tecnico evidente. Non un’interpretazione severa: una decisione basata su un contatto che semplicemente non esiste. Il VAR, da protocollo, come già anticipato ieri sera da TuttoPalermo.net, non può intervenire sui secondi cartellini gialli. E così l’errore resta, incide sulla partita e altera l’equilibrio del match. Bastoni doveva ricevere il secondo giallo ed essere espulso per simulazione. Come se non bastasse, nel secondo tempo c’è stato anche il contatto in area su Weston McKennie al 69'. Il centrocampista della Juventus va giù dopo un intervento di Carlos Augusto: dalle immagini si nota un possibile tocco sulla gamba, con dinamica che avrebbe quantomeno meritato una revisione più approfondita. La Penna lascia correre, il VAR conferma. Anche questo episodio entra nel conto di una serata complicata per l’arbitro romano. Non un errore plateale come l’espulsione di Kalulu, ma un’altra decisione che poteva essere gestita meglio.

Rischio stop per l’arbitro romano

Dopo un episodio di questa portata, lo stop appare inevitabile. Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi avrebbe già valutato l’accaduto come un errore grave. Per La Penna si profila uno stop di diverse settimane. Un segnale necessario in una gara di cartello, dove la precisione è obbligatoria.

Il precedente che Palermo non dimentica

A Palermo il nome di La Penna riapre una ferita mai rimarginata: la finale di ritorno dei play-off di Serie B 2017/2018, Frosinone-Palermo, giocata il 16 giugno 2018. Il Frosinone vinse 2-0 contro il Palermo (l'andata era finita 1-0 per i rosanero), conquistando la Serie A. Ma quella partita fu segnata da polemiche roventi: Un rigore inizialmente concesso al Palermo e poi revocato tra le proteste (non esiteva ancora il VAR), con protagonista Igor Coronado. Palloni lanciati in campo nei momenti chiave dell’assalto rosanero. Un clima caotico che compromise la regolarità del finale. Per i tifosi rosanero quella gara resta uno dei capitoli più controversi della loro storia recente.

Un errore che riapre il dibattito VAR

L’episodio Kalulu-Bastoni mette nuovamente sotto accusa il protocollo VAR: se non c’è tocco, se non c’è fallo, come può un’espulsione del genere non essere corretta? Il caso rischia di diventare uno spartiacque. Perché quando un giocatore viene espulso senza che ci sia stato alcun contatto, non si parla più di interpretazione. Si parla di errore oggettivo. E adesso, per Federico La Penna, il conto potrebbe essere salato.


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