Palermo, sogno Champions concreto come non mai
Fonte: Giornale di Sicilia
Tre anni fa dopo la 23esima giornata di campionato il Palermo era terzo in classifica e aveva nove punti di vantaggio sul Milan, che era quinto. Però tornando con la memoria a quei giorni e ricordandone gli stati d'animo, pensiamo che oggi abbia più possibilità di qualificarsi per la Champions League di quante ne avesse appunto nella stagione 2006-2007 a questo punto del campionato. Intanto perché c'è un’atmosfera più positiva attorno alla squadra. Tre anni fa il Palermo sembrò travolto dall'infortunio di Amauri, non rimediò sul mercato e non seppe trovare al suo interno energie alternative per gestire l'enorme vantaggio. Fu superato lentamente, inesorabilmente, dalla Lazio, che era appunto guidata da Rossi e Sabatini. Persone evidentemente più attrezzate per reggere certe pressioni. Questo Palermo ci dà l'idea di essere più squadra di quella di tre anni fa, meno legata all'exploit di un singolo, molto più unita. Tanto che nella gestione Rossi ha saputo rimediare non solo alle tre giornate di assenza di Liverani (vittorie con Cagliari e Parma e pari a Napoli), ma anche al momento non esaltante di Miccoli, che non segna da due mesi. E poi la squadra di Rossi ha davanti a sé un Mondiale, mentre quella ne era reduce. Oggi ci sono giocatori come Kjaer, Pastore, Cavani, Cassani, lo stesso Simplicio che in pochi mesi si giocano una bella fetta della propria carriera. A parte Kjaer, che ha il posto assicurato, gli altri se vogliono andare in Sudafrica non possono sbagliare nulla. Infine basta poco per capire che questo Palermo è composto esclusivamente da bravi ragazzi, cosa che non si può esattamente dire di quel Palermo. Basta guardare in faccia Kjaer, Sirigu, Pastore o Hernandez per leggervi la gioia di divertire. Sono i volti puliti del calcio.