.

Palermo, Teatro Massimo: “Aida” alle 18.30, trionfa il nuovo allestimento tra spettacolarità e introspezione

di Tutto Palermo Redazione

Al Teatro Massimo, la recita delle 18.30 di “Aida” ha confermato il successo del nuovo allestimento per la stagione lirica 2026, accolta da un pubblico numeroso e partecipe che ha riempito la Sala Grande. Il capolavoro di Giuseppe Verdi si è imposto ancora una volta con tutta la sua forza drammatica, rinnovando la propria capacità di coinvolgere lo spettatore attraverso un equilibrio tra spettacolarità e profondità psicologica.

La produzione, realizzata in coproduzione con il Teatro Nazionale Croato di Zagabria e il Teatro Nazionale Csokonai di Debrecen, si caratterizza per un impianto scenico di forte impatto visivo, firmato dalla regia di Mario Pontiggia. La scelta registica ha privilegiato una progressiva sottrazione degli elementi scenografici: dalle iniziali atmosfere monumentali dell’Egitto faraonico si passa infatti a un’essenzialità sempre più marcata, che mette al centro il destino dei personaggi, schiacciati tra sentimento, dovere e ragion di Stato.

Sul piano musicale, la direzione di Daniele Callegari ha garantito compattezza e respiro alla complessa architettura verdiana, sostenendo con attenzione il dialogo tra buca e palcoscenico. L’Orchestra, il Coro e il Corpo di ballo del Teatro Massimo hanno restituito una prova di grande coesione, con particolare efficacia nei grandi momenti d’insieme, dove la scrittura di Verdi raggiunge la sua massima potenza teatrale.

Il Coro, preparato da Salvatore Punturo, ha offerto una prestazione solida e di grande impatto, mentre il Corpo di ballo diretto da Jean-Sébastien Colau ha arricchito la messinscena nei momenti coreografici più noti, in particolare nella Marcia Trionfale, uno dei passaggi più attesi e spettacolari dell’opera.

Nel cast, la prova del soprano Maria José Siri nel ruolo di Aida si è distinta per intensità interpretativa e cura del fraseggio, confermando una presenza scenica di grande esperienza. Accanto a lei, Radamès e Amneris hanno dato vita a un efficace contrasto drammatico, sostenendo con energia l’intreccio emotivo dell’opera. Buona anche la resa complessiva dei ruoli di contorno, che contribuiscono alla costruzione del complesso mosaico teatrale verdiano.

La rappresentazione ha alternato momenti di forte impatto visivo a sezioni più intime e raccolte, evidenziando la modernità di una partitura che continua a rivelare nuove sfumature a distanza di oltre un secolo dalla sua prima esecuzione.

Al termine della recita alle 21:52, il pubblico ha tributato lunghi applausi a tutti gli interpreti e alle masse artistiche del Teatro Massimo, confermando “Aida” come uno dei titoli cardine della stagione e uno degli appuntamenti più attesi del cartellone lirico.


Altre notizie
PUBBLICITÀ
Martedì 26 maggio