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ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Ex Palermo, Bucciarelli: "Tra rimpianti, play-off e fiducia per il futuro"

di Rosario Carraffa

L’ex calciatore del Palermo Fabrizio Bucciarelli, difensore centrale che ha vestito la maglia rosanero dal 1988 al 1995, collezionando 143 presenze e 2 gol, è stato intervistato in esclusiva da TuttoPalermo.net, dove ha parlato della stagione appena conclusa del Palermo e di altri argomenti.

Che giudizio dai al Palermo, che ha chiuso il campionato con 72 punti al quarto posto ed è poi uscito in semifinale play-off?
Ci aspettavamo sicuramente un epilogo diverso, con il Palermo che poteva arrivare tra le prime due in classifica. I play-off sono sempre un’incertezza. A Catanzaro il Palermo ha giocato una brutta gara, in una settimana segnata anche dalla perdita della piccola tifosa rosanero Alessia: un abbraccio ai genitori. Io non ho visto la partita per scaramanzia, ma nel gruppo degli ex rosanero del double c’era chi ci teneva aggiornati. Durante la gara di ritorno, Buoncammino ha comunicato con un messaggio sul gruppo WhatsApp che eravamo andati subito in vantaggio con Joel Pohjanpalo e tutti pensavano a una possibile rimonta, ma purtroppo non è andata così. Oltre 33.000 spettatori: cosa si può dire di questa grande piazza? Il Palermo manca dalla Serie A da 10 anni e questa città merita il ritorno nella massima serie. Bisogna dare fiducia e continuità al lavoro di Inzaghi. Abbiamo avuto il capocannoniere, ma alle sue spalle solo Ranocchia con 6 reti: è mancato chi andasse in doppia cifra oltre Pohjanpalo. Sono mancati anche alcuni difensori: aspetti che dovranno essere valutati dalla società. L’obiettivo deve essere arrivare tra le prime due: basta play-off".

Che dire ai tifosi, 33.286 presenti nell’ultima gara e sempre vicini alla squadra durante la stagione?
"I tifosi rappresentano una componente speciale, che non tutte le squadre possono vantare. Ogni anno non è facile ottenere una promozione, come ha anche detto un noto giocatore di basket americano: nulla è scontato e tutto va conquistato sul campo, se non si vince qualcosa non è sempre da considerare la stagione deludente".

In regular season abbiamo visto Venezia a 82 punti, Frosinone 81, Monza 76 e Palermo 72, poi il Catanzaro a 59. Non sarebbe meglio introdurre una regola sui play-off con un gap minimo tra 4ª e 5ª, per evitare di vanificare quanto fatto in stagione?
"Sì, sono d’accordo, perché si rischia di vanificare i tanti punti di distacco eventualmente accumulati. Potrebbe essere una regola da valutare per rispettare maggiormente i valori espressi durante tutta la stagione. Bisogna trovare un equilibrio tra spettacolo e merito sportivo."

Tornando alla stagione del Palermo, cosa ti è rimasto?
"Ci sono state alcune partite che mi hanno fatto arrabbiare, come la sconfitta contro il Pescara. Il Palermo a tratti si è perso. Avevamo un’ottima squadra e una rosa importante, ma non siamo riusciti a essere continui. Dobbiamo ripartire da Inzaghi, che può dare solidità e identità al progetto. Pohjanpalo è un giocatore che mi piace molto e che vedrei bene anche in un club come la Roma, ma spero possa restare a Palermo."

Per la terza volta l’Italia non ci sarà ai Mondiali, con tanti giovani che non hanno mai visto la Nazionale in questa competizione. Cosa ne pensi?
"Il problema del calcio italiano è profondo e richiede un discorso molto ampio. Bisogna ripartire dalle basi: scuole calcio, formazione degli istruttori e qualità del lavoro giovanile. Ci sono criticità strutturali nel sistema, anche a livello di società e contesto generale. Mi sarebbe piaciuto parlare di questi temi con il Palermo in Serie A. Ora spero nella Roma per l’ultima partita, che possa regalarmi una gioia sportiva. A livello personale, la gioia più grande è che mia figlia, palermitana doc, il 4 dicembre mi ha reso nonno."

Futuro del Palermo: più rosa che nero?
"Sicuramente più rosa che nero. Bisogna dare fiducia al lavoro di Inzaghi e lasciarlo lavorare con continuità. Sono convinto che saprà ottenere il massimo dalla rosa nella prossima stagione".


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