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Palermo, a Pescara vietato sbagliare: rosanero a caccia del secondo posto

di Tutto Palermo Redazione
Fonte: Rosario Carraffa

Il Palermo non può più sbagliare. Domenica 1 marzo 2026 alle ore 15:00 i rosanero, come già anticipato da TuttoPalermo.net, saranno di scena all’Adriatico per affrontare il Pescara Calcio, fanalino di coda del campionato con appena 18 punti. Una sfida che, almeno sulla carta, sembra indirizzata, ma che nasconde tutte le insidie tipiche delle partite contro chi ha disperato bisogno di punti salvezza. La classifica parla chiaro: Palermo a quota 51, a soli tre punti dal secondo posto. La promozione diretta è un obiettivo concreto e ogni passo falso, a questo punto della stagione, rischia di pesare come un macigno. I rosanero arrivano all’appuntamento con la consapevolezza di avere qualità, profondità e maggiore esperienza rispetto agli abruzzesi, ma anche con la pressione di chi non può permettersi cali di concentrazione. Il Pescara, ultimo con 18 punti, giocherà con l’orgoglio e con l’urgenza di chi vede assottigliarsi le possibilità di salvezza. Davanti al proprio pubblico proverà a trasformare la sfida in una battaglia fatta di ritmo, intensità e ripartenze. È proprio questo il rischio principale per il Palermo: sottovalutare un avversario ferito, pronto a giocarsi il tutto per tutto. Dal punto di vista tattico sarà fondamentale l’approccio. I rosanero dovranno imporre il proprio palleggio sin dai primi minuti, evitando di concedere entusiasmo ai padroni di casa. Serviranno pazienza e lucidità per scardinare una difesa che con ogni probabilità si chiuderà a protezione della porta, cercando di colpire in contropiede. Il calendario entra nella fase decisiva e la trasferta di Pescara rappresenta molto più di una semplice partita contro l’ultima in classifica. È un test di maturità, un esame sulla tenuta mentale e sulla reale ambizione di una squadra che vede il traguardo sempre più vicino. Domenica alle 15:00 il Palermo sa di avere un’occasione preziosa: vincere per continuare la corsa al secondo posto e mettere pressione a chi sta davanti. In una stagione così equilibrata, anche novanta minuti possono fare la differenza tra sogno e rimpianto.


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